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    <title>Insights</title>
    <link>https://bgaequitum.ch/insights</link>
    <description>Analisi, approfondimenti e letture sui mercati finanziari: scopri gli Insights e le pubblicazioni periodiche degli esperti di BG Aequitum.</description>
    <language>it</language>
    <pubDate>Mon, 24 Aug 2026 08:43:43 GMT</pubDate>
    <dc:date>2026-08-24T08:43:43Z</dc:date>
    <dc:language>it</dc:language>
    <item>
      <title>La bussola settimanale 24.08</title>
      <link>https://bgaequitum.ch/insights/la-bussola-settimanale-24.08</link>
      <description>&lt;div class="hs-featured-image-wrapper"&gt; 
 &lt;a href="https://bgaequitum.ch/insights/la-bussola-settimanale-24.08" title="" class="hs-featured-image-link"&gt; &lt;img src="https://bgaequitum.ch/hubfs/image-png-Aug-24-2026-08-40-55-2592-AM.png" alt="Sebbene l’approccio Barbell sia stato ampiamente utilizzato negli anni dai gestori di portafogli obbligazionari globali, nel mondo azionario è stato, storicamente, molto meno applicato" class="hs-featured-image" style="width:auto !important; max-width:50%; float:left; margin:0 15px 15px 0;"&gt; &lt;/a&gt; 
&lt;/div&gt; 
&lt;h2&gt;&lt;span style="color: #c21b17;"&gt;Segnali e rumore: il ritorno dei bond vigilantes&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt; 
&lt;p&gt;L'S&amp;amp;P 500 ha interrotto la serie di tre settimane consecutive di rialzo con una correzione (-1,40% circa), poiché il mercato si è focalizzato sulle tensioni legate al debito governativo. Il trentennale USA ha raggiunto il 5,34%, il livello più alto dal 2007, in un crescendo di ansia legato a spesa pubblica in aumento, ondata di emissioni a lunga scadenza e inflazione ferma sopra il target da cinque anni. Il dato simbolo: il debito pubblico USA ha superato per la prima volta i $40.000 miliardi, cresciuto di un terzo in meno di cinque anni. La cosa più rilevante è che questo rialzo è avvenuto nonostante un'economia ancora robusta (PMI composito USA di agosto a 56,0, massimo dall'aprile 2022). L'evento clou è stato l'intervento del Tesoro per calmierare i rendimenti: martedì ha annunciato di voler almeno raddoppiare i buyback sui titoli lunghi, facendo crollare il trentennale di 10 punti base e innescando un rimbalzo generalizzato. &lt;span style="background-color: transparent;"&gt;Ma l'entusiasmo è durato poco, con i rendimenti di nuovo in rialzo giovedì. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 
&lt;p&gt;&lt;span style="background-color: transparent;"&gt;È il messaggio strutturale della settimana: una Fed meno aggressiva può abbassare i tassi a breve, ma la parte lunga resta ostaggio di deficit, offerta e premio per l'inflazione. Il fronte geopolitico ha continuato a dettare il ritmo del petrolio, con Trump che ha rifiutato di estendere il memorandum con l'Iran (scaduto lunedì) e Teheran che ha ribadito l'intenzione di tenere chiuso lo Stretto di Hormuz finché le sue richieste non saranno soddisfatte. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 
&lt;p&gt;&lt;span style="background-color: transparent;"&gt;Sul fronte AI, Nvidia ha accettato di spendere fino a $105 miliardi per un mega-campus di data center in Ohio destinato a OpenAI, mentre Anthropic prepara un'IPO che punta a eguagliare quella record di SpaceX. È qui il vero cambio di fase: nel 2026 le tech USA hanno già emesso circa $220 miliardi di debito legato all'AI, contro appena $12,5 miliardi l'anno prima, con gli spread del tech investment grade saliti a ~89 punti base. Il problema non è la solvibilità di Amazon o Alphabet: è l'offerta, ovvero la capacità finita del sistema di assorbire decine di miliardi di nuova duration corporate. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 
&lt;p&gt;&lt;span style="background-color: transparent;"&gt;Uno dei segnali più insoliti è stato il comportamento del dollaro, sceso ai minimi di tre mesi nonostante rendimenti elevatissimi. Il mercato ha iniziato a discutere esplicitamente di «debasement trade»: l'euro è risalito a $1.1679, il Bitcoin è schizzato da ~$64.000 a oltre $77.000 (spinto anche dalla pressione di Trump sul Congresso per la legge crypto) e l'oro ha chiuso a $4.624/oncia, +5,6% settimanale. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 
&lt;p&gt;&lt;span style="background-color: transparent;"&gt;L'Europa continua a catturare l'attenzione degli investitori globali, e la sorpresa più positiva è arrivata dalla manifattura: il PMI Composite dell'Eurozona è salito a 52,1 (massimo da novembre), con il manifatturiero a 52,8 (massimo in 54 mesi) e gli ordini export tornati positivi per la prima volta dall'invasione russa dell'Ucraina del 2022. Questo cambia leggermente l'equilibrio BCE: con l'inflazione confermata al 2,9% e una crescita più resiliente, la banca centrale ha meno motivi per essere prudente. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 
&lt;p&gt;&lt;span style="background-color: transparent;"&gt;La Cina ha fornito dati macro più deboli (produzione industriale al +4,5%, vendite al dettaglio a +0,6%, investimenti privati - 9,4%), ma con una dicotomia sempre più netta: gli investimenti in tecnologia strategica crescono a doppia cifra, confermando un'economia «a due velocità» dove conviene possedere «la Cina che Pechino sta costruendo» più che il debole ciclo dei consumi. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 
&lt;p&gt;&lt;span style="background-color: transparent;"&gt;La Svizzera ha vissuto una settimana tranquilla (SMI - 0,7%), con la SNB ferma allo 0% e il franco che conserva il suo ruolo difensivo, reso ancora più prezioso ora che la credibilità del debito USA è diventata un tema di mercato. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 
&lt;p&gt;&lt;span style="background-color: transparent;"&gt;Il messaggio conclusivo è quello di un mercato costruttivo sull'economia reale ma sempre più prudente sulla duration: la domanda decisiva non è più se l'economia entrerà in recessione, ma quanto rendimento dovranno offrire governi e imprese per finanziare deficit, difesa, transizione energetica e il più grande ciclo di investimento tecnologico degli ultimi decenni. Lo sguardo è ormai puntato sui risultati di Nvidia (26 agosto) e sul discorso di Warsh a Jackson Hole.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</description>
      <content:encoded>&lt;div class="hs-featured-image-wrapper"&gt; 
 &lt;a href="https://bgaequitum.ch/insights/la-bussola-settimanale-24.08" title="" class="hs-featured-image-link"&gt; &lt;img src="https://bgaequitum.ch/hubfs/image-png-Aug-24-2026-08-40-55-2592-AM.png" alt="Sebbene l’approccio Barbell sia stato ampiamente utilizzato negli anni dai gestori di portafogli obbligazionari globali, nel mondo azionario è stato, storicamente, molto meno applicato" class="hs-featured-image" style="width:auto !important; max-width:50%; float:left; margin:0 15px 15px 0;"&gt; &lt;/a&gt; 
&lt;/div&gt; 
&lt;h2&gt;&lt;span style="color: #c21b17;"&gt;Segnali e rumore: il ritorno dei bond vigilantes&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt; 
&lt;p&gt;L'S&amp;amp;P 500 ha interrotto la serie di tre settimane consecutive di rialzo con una correzione (-1,40% circa), poiché il mercato si è focalizzato sulle tensioni legate al debito governativo. Il trentennale USA ha raggiunto il 5,34%, il livello più alto dal 2007, in un crescendo di ansia legato a spesa pubblica in aumento, ondata di emissioni a lunga scadenza e inflazione ferma sopra il target da cinque anni. Il dato simbolo: il debito pubblico USA ha superato per la prima volta i $40.000 miliardi, cresciuto di un terzo in meno di cinque anni. La cosa più rilevante è che questo rialzo è avvenuto nonostante un'economia ancora robusta (PMI composito USA di agosto a 56,0, massimo dall'aprile 2022). L'evento clou è stato l'intervento del Tesoro per calmierare i rendimenti: martedì ha annunciato di voler almeno raddoppiare i buyback sui titoli lunghi, facendo crollare il trentennale di 10 punti base e innescando un rimbalzo generalizzato. &lt;span style="background-color: transparent;"&gt;Ma l'entusiasmo è durato poco, con i rendimenti di nuovo in rialzo giovedì. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 
&lt;p&gt;&lt;span style="background-color: transparent;"&gt;È il messaggio strutturale della settimana: una Fed meno aggressiva può abbassare i tassi a breve, ma la parte lunga resta ostaggio di deficit, offerta e premio per l'inflazione. Il fronte geopolitico ha continuato a dettare il ritmo del petrolio, con Trump che ha rifiutato di estendere il memorandum con l'Iran (scaduto lunedì) e Teheran che ha ribadito l'intenzione di tenere chiuso lo Stretto di Hormuz finché le sue richieste non saranno soddisfatte. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 
&lt;p&gt;&lt;span style="background-color: transparent;"&gt;Sul fronte AI, Nvidia ha accettato di spendere fino a $105 miliardi per un mega-campus di data center in Ohio destinato a OpenAI, mentre Anthropic prepara un'IPO che punta a eguagliare quella record di SpaceX. È qui il vero cambio di fase: nel 2026 le tech USA hanno già emesso circa $220 miliardi di debito legato all'AI, contro appena $12,5 miliardi l'anno prima, con gli spread del tech investment grade saliti a ~89 punti base. Il problema non è la solvibilità di Amazon o Alphabet: è l'offerta, ovvero la capacità finita del sistema di assorbire decine di miliardi di nuova duration corporate. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 
&lt;p&gt;&lt;span style="background-color: transparent;"&gt;Uno dei segnali più insoliti è stato il comportamento del dollaro, sceso ai minimi di tre mesi nonostante rendimenti elevatissimi. Il mercato ha iniziato a discutere esplicitamente di «debasement trade»: l'euro è risalito a $1.1679, il Bitcoin è schizzato da ~$64.000 a oltre $77.000 (spinto anche dalla pressione di Trump sul Congresso per la legge crypto) e l'oro ha chiuso a $4.624/oncia, +5,6% settimanale. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 
&lt;p&gt;&lt;span style="background-color: transparent;"&gt;L'Europa continua a catturare l'attenzione degli investitori globali, e la sorpresa più positiva è arrivata dalla manifattura: il PMI Composite dell'Eurozona è salito a 52,1 (massimo da novembre), con il manifatturiero a 52,8 (massimo in 54 mesi) e gli ordini export tornati positivi per la prima volta dall'invasione russa dell'Ucraina del 2022. Questo cambia leggermente l'equilibrio BCE: con l'inflazione confermata al 2,9% e una crescita più resiliente, la banca centrale ha meno motivi per essere prudente. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 
&lt;p&gt;&lt;span style="background-color: transparent;"&gt;La Cina ha fornito dati macro più deboli (produzione industriale al +4,5%, vendite al dettaglio a +0,6%, investimenti privati - 9,4%), ma con una dicotomia sempre più netta: gli investimenti in tecnologia strategica crescono a doppia cifra, confermando un'economia «a due velocità» dove conviene possedere «la Cina che Pechino sta costruendo» più che il debole ciclo dei consumi. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 
&lt;p&gt;&lt;span style="background-color: transparent;"&gt;La Svizzera ha vissuto una settimana tranquilla (SMI - 0,7%), con la SNB ferma allo 0% e il franco che conserva il suo ruolo difensivo, reso ancora più prezioso ora che la credibilità del debito USA è diventata un tema di mercato. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 
&lt;p&gt;&lt;span style="background-color: transparent;"&gt;Il messaggio conclusivo è quello di un mercato costruttivo sull'economia reale ma sempre più prudente sulla duration: la domanda decisiva non è più se l'economia entrerà in recessione, ma quanto rendimento dovranno offrire governi e imprese per finanziare deficit, difesa, transizione energetica e il più grande ciclo di investimento tecnologico degli ultimi decenni. Lo sguardo è ormai puntato sui risultati di Nvidia (26 agosto) e sul discorso di Warsh a Jackson Hole.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  
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      <category>La bussola settimanale</category>
      <pubDate>Mon, 24 Aug 2026 08:43:29 GMT</pubDate>
      <guid>https://bgaequitum.ch/insights/la-bussola-settimanale-24.08</guid>
      <dc:date>2026-08-24T08:43:29Z</dc:date>
      <dc:creator>BG Aequitum SA</dc:creator>
    </item>
    <item>
      <title>Regalarsi un Barbell</title>
      <link>https://bgaequitum.ch/insights/regalarsi-un-barbell</link>
      <description>&lt;div class="hs-featured-image-wrapper"&gt; 
 &lt;a href="https://bgaequitum.ch/insights/regalarsi-un-barbell" title="" class="hs-featured-image-link"&gt; &lt;img src="https://bgaequitum.ch/hubfs/Screenshot%202026-06-12%20at%2009.33.07.png" alt="Sebbene l’approccio Barbell sia stato ampiamente utilizzato negli anni dai gestori di portafogli obbligazionari globali, nel mondo azionario è stato, storicamente, molto meno applicato" class="hs-featured-image" style="width:auto !important; max-width:50%; float:left; margin:0 15px 15px 0;"&gt; &lt;/a&gt; 
&lt;/div&gt; 
&lt;p style="font-size: 24px;"&gt;Pur trattandosi di una strategia tipicamente obbligazionaria, quale sarebbe il risultato se applicata a un portafoglio azionario? Non male per essere solo una simulazione!&lt;/p&gt;</description>
      <content:encoded>&lt;div class="hs-featured-image-wrapper"&gt; 
 &lt;a href="https://bgaequitum.ch/insights/regalarsi-un-barbell" title="" class="hs-featured-image-link"&gt; &lt;img src="https://bgaequitum.ch/hubfs/Screenshot%202026-06-12%20at%2009.33.07.png" alt="Sebbene l’approccio Barbell sia stato ampiamente utilizzato negli anni dai gestori di portafogli obbligazionari globali, nel mondo azionario è stato, storicamente, molto meno applicato" class="hs-featured-image" style="width:auto !important; max-width:50%; float:left; margin:0 15px 15px 0;"&gt; &lt;/a&gt; 
&lt;/div&gt; 
&lt;p style="font-size: 24px;"&gt;Pur trattandosi di una strategia tipicamente obbligazionaria, quale sarebbe il risultato se applicata a un portafoglio azionario? Non male per essere solo una simulazione!&lt;/p&gt;  
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      <category>Altre pubblicazioni</category>
      <pubDate>Wed, 12 Aug 2026 07:33:40 GMT</pubDate>
      <guid>https://bgaequitum.ch/insights/regalarsi-un-barbell</guid>
      <dc:date>2026-08-12T07:33:40Z</dc:date>
      <dc:creator>Riccardo De Cenzo</dc:creator>
    </item>
    <item>
      <title>Attivi e vincenti</title>
      <link>https://bgaequitum.ch/insights/luglio-2026</link>
      <description>&lt;div class="hs-featured-image-wrapper"&gt; 
 &lt;a href="https://bgaequitum.ch/insights/luglio-2026" title="" class="hs-featured-image-link"&gt; &lt;img src="https://www.eidosmedia.ch/wp-content/webp-express/webp-images/uploads/2026/06/ponderazione-sp-500.png.webp" alt="Sebbene l’approccio Barbell sia stato ampiamente utilizzato negli anni dai gestori di portafogli obbligazionari globali, nel mondo azionario è stato, storicamente, molto meno applicato" class="hs-featured-image" style="width:auto !important; max-width:50%; float:left; margin:0 15px 15px 0;"&gt; &lt;/a&gt; 
&lt;/div&gt; 
&lt;p style="font-size: 24px;"&gt;Sta tornando il momentum delle decisioni coraggiose, e dei rendimenti potenzialmente molto importanti. Il presupposto è però trovare gestori che decidano, e lo facciano bene.&lt;/p&gt;</description>
      <content:encoded>&lt;div class="hs-featured-image-wrapper"&gt; 
 &lt;a href="https://bgaequitum.ch/insights/luglio-2026" title="" class="hs-featured-image-link"&gt; &lt;img src="https://www.eidosmedia.ch/wp-content/webp-express/webp-images/uploads/2026/06/ponderazione-sp-500.png.webp" alt="Sebbene l’approccio Barbell sia stato ampiamente utilizzato negli anni dai gestori di portafogli obbligazionari globali, nel mondo azionario è stato, storicamente, molto meno applicato" class="hs-featured-image" style="width:auto !important; max-width:50%; float:left; margin:0 15px 15px 0;"&gt; &lt;/a&gt; 
&lt;/div&gt; 
&lt;p style="font-size: 24px;"&gt;Sta tornando il momentum delle decisioni coraggiose, e dei rendimenti potenzialmente molto importanti. Il presupposto è però trovare gestori che decidano, e lo facciano bene.&lt;/p&gt;  
&lt;img src="https://track-eu1.hubspot.com/__ptq.gif?a=5391393&amp;amp;k=14&amp;amp;r=https%3A%2F%2Fbgaequitum.ch%2Finsights%2Fluglio-2026&amp;amp;bu=https%253A%252F%252Fbgaequitum.ch%252Finsights&amp;amp;bvt=rss" alt="" width="1" height="1" style="min-height:1px!important;width:1px!important;border-width:0!important;margin-top:0!important;margin-bottom:0!important;margin-right:0!important;margin-left:0!important;padding-top:0!important;padding-bottom:0!important;padding-right:0!important;padding-left:0!important; "&gt;</content:encoded>
      <category>Altre pubblicazioni</category>
      <pubDate>Wed, 12 Aug 2026 07:32:28 GMT</pubDate>
      <guid>https://bgaequitum.ch/insights/luglio-2026</guid>
      <dc:date>2026-08-12T07:32:28Z</dc:date>
      <dc:creator>Riccardo De Cenzo</dc:creator>
    </item>
    <item>
      <title>La bussola settimanale 10.08</title>
      <link>https://bgaequitum.ch/insights/la-bussola-settimanale-10.08</link>
      <description>&lt;div class="hs-featured-image-wrapper"&gt; 
 &lt;a href="https://bgaequitum.ch/insights/la-bussola-settimanale-10.08" title="" class="hs-featured-image-link"&gt; &lt;img src="https://bgaequitum.ch/hubfs/image-png-Aug-11-2026-02-35-11-6130-PM.png" alt="Sebbene l’approccio Barbell sia stato ampiamente utilizzato negli anni dai gestori di portafogli obbligazionari globali, nel mondo azionario è stato, storicamente, molto meno applicato" class="hs-featured-image" style="width:auto !important; max-width:50%; float:left; margin:0 15px 15px 0;"&gt; &lt;/a&gt; 
&lt;/div&gt; 
&lt;h2&gt;&lt;span style="color: #c21b17;"&gt;Segnali e rumore: bad news = good news&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt; 
&lt;p&gt;L'S&amp;amp;P 500 ha chiuso a nuovi massimi storici la miglior settimana da aprile (+3.58%), in un crescendo che ha messo alle spalle il tormentato luglio. Il motore iniziale è stato geopolitico: le speranze di un accordo interim sullo Stretto di Hormuz hanno fatto crollare il petrolio verso i $75 dai livelli di fine luglio.&lt;/p&gt; 
&lt;p&gt;Il vero spartiacque, però, è arrivato venerdì dal mercato del lavoro USA, con un report che ha ribaltato la narrativa. I payrolls di luglio hanno inaspettatamente registrato un calo di 23.000 posti (contro attese di +80.000), con una revisione al ribasso di ben 103.000 unità sui due mesi precedenti. La disoccupazione è scesa al 4.1%, ma solo per il calo della partecipazione (altre 264.000 persone hanno lasciato la forza lavoro, portando il tasso al minimo da febbraio 2021), e la crescita salariale ha rallentato. La media dei payroll degli ultimi tre mesi è così scesa ad appena 20.000 unità mensili. La reazione è stata immediata e classica: azioni e bond su, rendimenti giù, con la probabilità implicita di un rialzo Fed a settembre scesa dal ~55% al 44%.&lt;/p&gt; 
&lt;p&gt;Sul fronte AI e utili, la settimana ha confermato una fase di crescente selettività e un quadro societario di supporto eccezionale: l'85% delle 436 società dell'S&amp;amp;P 500 che hanno riportato ha battuto le stime, contro una media storica del 68%. I risultati sono stati per lo più solidi: Palantir ha volato definendo la domanda «ultraterrena», Caterpillar ha schiacciato le attese rassicurando sulla domanda per data center, Atlassian +35% su guidance superiore, Amazon e SpaceX con ricavi robusti. Ma il mercato distingue con il bisturi: AMD è affondata su guidance deludente, i produttori di memoria Sandisk e Western Digital sono crollati, e Trade Desk ha perso il 22%. Il rally è stato comunque ampio, anche il Russell 2000 ha guadagnato ~3.5%, segnale di maggiore ampiezza oltre le mega-cap. È la conferma del tema che seguiamo da settimane: il mercato non abbandona l'AI, ma inizia a distinguere tra AI revenue, AI capex e ritorno sul capitale investito, penalizzando chi vede il capex crescere più del free cash flow.&lt;/p&gt; 
&lt;p&gt;Lo STOXX Europe 600 ha chiuso al nuovo massimo storico di 660,25, alla quarta settimana consecutiva positiva, con IBEX, CAC 40 e FTSE MIB anch'essi a nuovi record. Il comparto tecnologico è stato il migliore, mentre healthcare, industriali e materiali hanno trovato sostegno negli utili. Ma il dato davvero rilevante è strutturale: secondo LSEG, gli utili del secondo trimestre dello STOXX 600 sono ora attesi in crescita di oltre il 22%, il ritmo più elevato dal terzo trimestre 2022. Buona parte deriva dall'energia (+135,8%), ma anche escludendola la crescita attesa è salita all'11,5%, circa il doppio della previsione di inizio luglio, con materiali di base e chimica intorno al +57%.&lt;/p&gt; 
&lt;p&gt;La Cina ha offerto letture più deboli, PMI manifatturiero al minimo di quattro mesi, servizi in rallentamento, confermando un'economia a due velocità dipendente ancora dal supporto politico. In Svizzera, l'inflazione è scesa allo 0,4%, lasciando la SNB senza urgenza (tasso allo 0%) e confermando il ruolo difensivo del franco. Il grande vincitore della settimana è stato però l'oro: +2,3% venerdì a $4.336/oncia e oltre +7% settimanale, il migliore da gennaio, trainato dal crollo delle aspettative di rialzo Fed, dal dollaro più debole (Dollar Index al minimo di sette settimane) e dal persistente rischio geopolitico. Bitcoin stabile intorno ai $64.900.&lt;/p&gt;</description>
      <content:encoded>&lt;div class="hs-featured-image-wrapper"&gt; 
 &lt;a href="https://bgaequitum.ch/insights/la-bussola-settimanale-10.08" title="" class="hs-featured-image-link"&gt; &lt;img src="https://bgaequitum.ch/hubfs/image-png-Aug-11-2026-02-35-11-6130-PM.png" alt="Sebbene l’approccio Barbell sia stato ampiamente utilizzato negli anni dai gestori di portafogli obbligazionari globali, nel mondo azionario è stato, storicamente, molto meno applicato" class="hs-featured-image" style="width:auto !important; max-width:50%; float:left; margin:0 15px 15px 0;"&gt; &lt;/a&gt; 
&lt;/div&gt; 
&lt;h2&gt;&lt;span style="color: #c21b17;"&gt;Segnali e rumore: bad news = good news&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt; 
&lt;p&gt;L'S&amp;amp;P 500 ha chiuso a nuovi massimi storici la miglior settimana da aprile (+3.58%), in un crescendo che ha messo alle spalle il tormentato luglio. Il motore iniziale è stato geopolitico: le speranze di un accordo interim sullo Stretto di Hormuz hanno fatto crollare il petrolio verso i $75 dai livelli di fine luglio.&lt;/p&gt; 
&lt;p&gt;Il vero spartiacque, però, è arrivato venerdì dal mercato del lavoro USA, con un report che ha ribaltato la narrativa. I payrolls di luglio hanno inaspettatamente registrato un calo di 23.000 posti (contro attese di +80.000), con una revisione al ribasso di ben 103.000 unità sui due mesi precedenti. La disoccupazione è scesa al 4.1%, ma solo per il calo della partecipazione (altre 264.000 persone hanno lasciato la forza lavoro, portando il tasso al minimo da febbraio 2021), e la crescita salariale ha rallentato. La media dei payroll degli ultimi tre mesi è così scesa ad appena 20.000 unità mensili. La reazione è stata immediata e classica: azioni e bond su, rendimenti giù, con la probabilità implicita di un rialzo Fed a settembre scesa dal ~55% al 44%.&lt;/p&gt; 
&lt;p&gt;Sul fronte AI e utili, la settimana ha confermato una fase di crescente selettività e un quadro societario di supporto eccezionale: l'85% delle 436 società dell'S&amp;amp;P 500 che hanno riportato ha battuto le stime, contro una media storica del 68%. I risultati sono stati per lo più solidi: Palantir ha volato definendo la domanda «ultraterrena», Caterpillar ha schiacciato le attese rassicurando sulla domanda per data center, Atlassian +35% su guidance superiore, Amazon e SpaceX con ricavi robusti. Ma il mercato distingue con il bisturi: AMD è affondata su guidance deludente, i produttori di memoria Sandisk e Western Digital sono crollati, e Trade Desk ha perso il 22%. Il rally è stato comunque ampio, anche il Russell 2000 ha guadagnato ~3.5%, segnale di maggiore ampiezza oltre le mega-cap. È la conferma del tema che seguiamo da settimane: il mercato non abbandona l'AI, ma inizia a distinguere tra AI revenue, AI capex e ritorno sul capitale investito, penalizzando chi vede il capex crescere più del free cash flow.&lt;/p&gt; 
&lt;p&gt;Lo STOXX Europe 600 ha chiuso al nuovo massimo storico di 660,25, alla quarta settimana consecutiva positiva, con IBEX, CAC 40 e FTSE MIB anch'essi a nuovi record. Il comparto tecnologico è stato il migliore, mentre healthcare, industriali e materiali hanno trovato sostegno negli utili. Ma il dato davvero rilevante è strutturale: secondo LSEG, gli utili del secondo trimestre dello STOXX 600 sono ora attesi in crescita di oltre il 22%, il ritmo più elevato dal terzo trimestre 2022. Buona parte deriva dall'energia (+135,8%), ma anche escludendola la crescita attesa è salita all'11,5%, circa il doppio della previsione di inizio luglio, con materiali di base e chimica intorno al +57%.&lt;/p&gt; 
&lt;p&gt;La Cina ha offerto letture più deboli, PMI manifatturiero al minimo di quattro mesi, servizi in rallentamento, confermando un'economia a due velocità dipendente ancora dal supporto politico. In Svizzera, l'inflazione è scesa allo 0,4%, lasciando la SNB senza urgenza (tasso allo 0%) e confermando il ruolo difensivo del franco. Il grande vincitore della settimana è stato però l'oro: +2,3% venerdì a $4.336/oncia e oltre +7% settimanale, il migliore da gennaio, trainato dal crollo delle aspettative di rialzo Fed, dal dollaro più debole (Dollar Index al minimo di sette settimane) e dal persistente rischio geopolitico. Bitcoin stabile intorno ai $64.900.&lt;/p&gt;  
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      <category>La bussola settimanale</category>
      <pubDate>Sun, 09 Aug 2026 22:00:00 GMT</pubDate>
      <guid>https://bgaequitum.ch/insights/la-bussola-settimanale-10.08</guid>
      <dc:date>2026-08-09T22:00:00Z</dc:date>
      <dc:creator>BG Aequitum SA</dc:creator>
    </item>
    <item>
      <title>La bussola settimanale 03.08</title>
      <link>https://bgaequitum.ch/insights/la-bussola-settimanale-03.08</link>
      <description>&lt;div class="hs-featured-image-wrapper"&gt; 
 &lt;a href="https://bgaequitum.ch/insights/la-bussola-settimanale-03.08" title="" class="hs-featured-image-link"&gt; &lt;img src="https://bgaequitum.ch/hubfs/image-png-Aug-11-2026-02-24-25-2447-PM.png" alt="Sebbene l’approccio Barbell sia stato ampiamente utilizzato negli anni dai gestori di portafogli obbligazionari globali, nel mondo azionario è stato, storicamente, molto meno applicato" class="hs-featured-image" style="width:auto !important; max-width:50%; float:left; margin:0 15px 15px 0;"&gt; &lt;/a&gt; 
&lt;/div&gt; 
&lt;h2&gt;&lt;span style="color: #c21b17;"&gt;Semestre da record: tra AI e rischi inflazionistici&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt; 
&lt;p&gt;Luglio si è chiuso con un paradosso che riassume l'intero mese: l'S&amp;amp;P 500 ha registrato un modesto guadagno settimanale, ma, come hanno osservato diversi investment strategist, «la variazione a livello di indice non riflette minimamente la massiccia volatilità avvenuta sotto la superficie». La settimana ha condensato ogni tema del 2026 in cinque sedute: dalla rotazione fuori dai chip (con l'S&amp;amp;P 500 equal-weighted ai massimi storici, segno di un rally che si allarga), al selloff post-Fed, fino al rimbalzo finale trainato da Microsoft e Amazon. Il vero spartiacque della settimana è stata la riunione della Fed, la prima veramente decisiva sotto la guida di Kevin Warsh. La banca centrale ha lasciato i tassi invariati nonostante la risalita del petrolio e l'inflazione persistentemente sopra target. Warsh ha ribadito l'impegno contro l'inflazione senza però fornire forward guidance. Tre funzionari hanno dissentito, avvertendo che attendere troppo per agire contro l'inflazione potrebbe imporre mosse più aggressive in seguito. Sul fronte AI e utili, la settimana ha offerto un test decisivo per le megacap, con esito nettamente migliore di quanto temuto dopo la débâcle di Alphabet. Microsoft è balzata del 16%, con il cloud in crescita al ritmo più forte in quattro anni. Amazon ha accelerato per il quinto trimestre consecutivo nel cloud, mentre Apple ha deluso su Cina e servizi. Meta ha dato una guidance debole, ma ha rivelato di aver già impegnato quasi $700 miliardi in spesa futura per l'AI. Gli utili, ancora una volta, sono stati solidi, circa l'85% delle società ha battuto le stime, ma il posizionamento affollato degli investitori sull’AI e la leva nel settore amplificano ogni movimento. Nel frattempo emergono segnali di stress finanziario: il CDS di Nvidia è schizzato in mezzo a una raffica di deal AI per oltre $750 miliardi, e ASML è crollata su indiscrezioni di un concorrente cinese state-backed nei macchinari per chip.&lt;/p&gt; 
&lt;p&gt;Anche l'Europa vive la stessa tensione di fondo, con una sfumatura tutta sua. Lo STOXX Europe 600 ha toccato un nuovo massimo storico venerdì sostenuto dagli utili, ma con dispersione elevatissima: Universal Music ha perso oltre il 25%, mentre energia e finanziari hanno sovraperformato. Il nodo macro è l'inflazione: quella dell'Eurozona è risalita dal 2,8% di giugno al 2,9% di luglio, trainata dall'energia (+10,0% annuo). La BCE, dopo il rialzo di giugno, ha lasciato i tassi invariati il 23 luglio, ribadendo che lo shock energetico resta «altamente incerto» e che il suo impatto completo sull'inflazione deve ancora emergere. È il paradosso europeo che raccontiamo da settimane: un miglioramento degli utili in presenza di una politica monetaria percepita più restrittiva. In generale, le azioni europee continuano a beneficiare di valutazioni inferiori rispetto agli USA e di una minore concentrazione dell'indice, ovvero le due ragioni strutturali che alimentano la grande rotazione geografica di cui parliamo da mesi.&lt;/p&gt; 
&lt;p&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;Oro a $4.046/oz, Bitcoin sceso a $62.930.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;Luglio ha insegnato che, sotto una superficie apparentemente calma, le correnti possono essere violentissime.&lt;/p&gt;</description>
      <content:encoded>&lt;div class="hs-featured-image-wrapper"&gt; 
 &lt;a href="https://bgaequitum.ch/insights/la-bussola-settimanale-03.08" title="" class="hs-featured-image-link"&gt; &lt;img src="https://bgaequitum.ch/hubfs/image-png-Aug-11-2026-02-24-25-2447-PM.png" alt="Sebbene l’approccio Barbell sia stato ampiamente utilizzato negli anni dai gestori di portafogli obbligazionari globali, nel mondo azionario è stato, storicamente, molto meno applicato" class="hs-featured-image" style="width:auto !important; max-width:50%; float:left; margin:0 15px 15px 0;"&gt; &lt;/a&gt; 
&lt;/div&gt; 
&lt;h2&gt;&lt;span style="color: #c21b17;"&gt;Semestre da record: tra AI e rischi inflazionistici&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt; 
&lt;p&gt;Luglio si è chiuso con un paradosso che riassume l'intero mese: l'S&amp;amp;P 500 ha registrato un modesto guadagno settimanale, ma, come hanno osservato diversi investment strategist, «la variazione a livello di indice non riflette minimamente la massiccia volatilità avvenuta sotto la superficie». La settimana ha condensato ogni tema del 2026 in cinque sedute: dalla rotazione fuori dai chip (con l'S&amp;amp;P 500 equal-weighted ai massimi storici, segno di un rally che si allarga), al selloff post-Fed, fino al rimbalzo finale trainato da Microsoft e Amazon. Il vero spartiacque della settimana è stata la riunione della Fed, la prima veramente decisiva sotto la guida di Kevin Warsh. La banca centrale ha lasciato i tassi invariati nonostante la risalita del petrolio e l'inflazione persistentemente sopra target. Warsh ha ribadito l'impegno contro l'inflazione senza però fornire forward guidance. Tre funzionari hanno dissentito, avvertendo che attendere troppo per agire contro l'inflazione potrebbe imporre mosse più aggressive in seguito. Sul fronte AI e utili, la settimana ha offerto un test decisivo per le megacap, con esito nettamente migliore di quanto temuto dopo la débâcle di Alphabet. Microsoft è balzata del 16%, con il cloud in crescita al ritmo più forte in quattro anni. Amazon ha accelerato per il quinto trimestre consecutivo nel cloud, mentre Apple ha deluso su Cina e servizi. Meta ha dato una guidance debole, ma ha rivelato di aver già impegnato quasi $700 miliardi in spesa futura per l'AI. Gli utili, ancora una volta, sono stati solidi, circa l'85% delle società ha battuto le stime, ma il posizionamento affollato degli investitori sull’AI e la leva nel settore amplificano ogni movimento. Nel frattempo emergono segnali di stress finanziario: il CDS di Nvidia è schizzato in mezzo a una raffica di deal AI per oltre $750 miliardi, e ASML è crollata su indiscrezioni di un concorrente cinese state-backed nei macchinari per chip.&lt;/p&gt; 
&lt;p&gt;Anche l'Europa vive la stessa tensione di fondo, con una sfumatura tutta sua. Lo STOXX Europe 600 ha toccato un nuovo massimo storico venerdì sostenuto dagli utili, ma con dispersione elevatissima: Universal Music ha perso oltre il 25%, mentre energia e finanziari hanno sovraperformato. Il nodo macro è l'inflazione: quella dell'Eurozona è risalita dal 2,8% di giugno al 2,9% di luglio, trainata dall'energia (+10,0% annuo). La BCE, dopo il rialzo di giugno, ha lasciato i tassi invariati il 23 luglio, ribadendo che lo shock energetico resta «altamente incerto» e che il suo impatto completo sull'inflazione deve ancora emergere. È il paradosso europeo che raccontiamo da settimane: un miglioramento degli utili in presenza di una politica monetaria percepita più restrittiva. In generale, le azioni europee continuano a beneficiare di valutazioni inferiori rispetto agli USA e di una minore concentrazione dell'indice, ovvero le due ragioni strutturali che alimentano la grande rotazione geografica di cui parliamo da mesi.&lt;/p&gt; 
&lt;p&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;Oro a $4.046/oz, Bitcoin sceso a $62.930.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;Luglio ha insegnato che, sotto una superficie apparentemente calma, le correnti possono essere violentissime.&lt;/p&gt;  
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      <category>La bussola settimanale</category>
      <pubDate>Sun, 02 Aug 2026 22:00:00 GMT</pubDate>
      <guid>https://bgaequitum.ch/insights/la-bussola-settimanale-03.08</guid>
      <dc:date>2026-08-02T22:00:00Z</dc:date>
      <dc:creator>BG Aequitum SA</dc:creator>
    </item>
    <item>
      <title>La bussola settimanale 27.07</title>
      <link>https://bgaequitum.ch/insights/la-bussola-settimanale-27.07</link>
      <description>&lt;div class="hs-featured-image-wrapper"&gt; 
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&lt;/div&gt; 
&lt;h2&gt;&lt;span style="color: #c21b17;"&gt;Il petrolio riscrive tutto, di nuovo&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt; 
&lt;p&gt;La settimana ha riportato al centro della scena il grande protagonista del 2026: il petrolio. Dopo settimane di relativa calma, l'escalation del conflitto USA-Iran ha spinto il Brent oltre i $100 al barile riaccendendo tutti i timori inflazionistici che sembravano archiviati. Nel corso della settimana i rendimenti dei Treasury americani sono saliti ai massimi dell'anno, il Gilt britannico ha toccato il 5.10% e il Bund il 3.20%. Solo venerdì un ritracciamento del greggio sotto i $100, grazie alla constatazione che il petrolio continua a transitare nonostante le ostilità e alle speranze di mediazione pakistano-cinese, ha alleggerito la pressione.&lt;/p&gt; 
&lt;p&gt;Il secondo tema dominante è stata la earnings season. Alphabet ha riportato ricavi cloud ben oltre le attese e un backlog di contratti superiore a $500 miliardi, ma il titolo è crollato del 7% dopo aver alzato le previsioni di capex. Tesla è precipitata del 15% con utili in calo nonostante consegne EV solide. Il nodo è ormai esplicito: con i quattro maggiori hyperscaler impegnati a spendere fino a $725 miliardi quest'anno in AI, gli investitori non chiedono più quanto si spende ma quali ritorni genera quella spesa. Questa settimana, con Microsoft, Meta, Apple e Amazon a rapporto, sarà decisiva e ci si può attendere volatilità nei mercati. Eppure, sotto la superficie, la macchina degli utili delle società americane continua a funzionare. Nonostante le tensioni geopolitiche, circa l'85% delle società dell'S&amp;amp;P 500 che hanno riportato ha battuto le stime, la percentuale più alta in cinque anni. Intel ha sorpreso con una guidance robusta (turnaround alimentato dalla spesa nei data center), AMD ha annunciato prodotti che promettono di battere Nvidia, e il messaggio ricorrente degli strateghi resta lo stesso: mantenere l'esposizione all'AI ma bilanciarla con ciclici, value e azioni internazionali.&lt;/p&gt; 
&lt;p&gt;Ed è proprio l'Europa a incarnare meglio questa rotazione. Le azioni del Vecchio Continente hanno chiuso la seconda settimana consecutiva in rialzo, con lo STOXX Europe 600 a 644,67, sostenute venerdì dal +10% di SAP dopo una crescita del portafoglio ordini cloud superiore alle attese. Ma le delusioni di STMicroelectronics e BE Semiconductor hanno mostrato come anche qui il mercato stia diventando sempre più selettivo sugli utili legati all'AI. Lo sviluppo più rilevante è strutturale: la crescita trimestrale dei profitti europei procede al ritmo più elevato da oltre tre anni. Sul fronte monetario, la BCE ha mantenuto i tassi invariati, ma il mercato prezza ora due rialzi entro l'inizio del 2027: il biennale tedesco ha toccato temporaneamente il 2,82% (massimo da luglio 2024) e un rialzo a settembre è ormai sostanzialmente scontato.&lt;/p&gt; 
&lt;p&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;La settimana che si apre è di quelle spartiacque: la decisione della Fed, i risultati di quattro delle maggiori società al mondo e l'evoluzione del fronte iraniano, tutti concentrati in pochi giorni. Il mercato ha convissuto per mesi con rendimenti in rialzo e petrolio elevato, ma con entrambi ora ai massimi dell'anno, il cuscinetto che ha permesso questo rally si sta assottigliando. Come molti investment strategist affermano i mercati tendono a reagire in modo eccessivo agli sviluppi bellici, e in passato questi periodi di risk-off si sono rivelati occasioni di acquisto. Oro in consolidamento sopra i $4.049/oz, Bitcoin a $64.150. La resilienza degli utili resta il pilastro del mercato, ma la geopolitica e la Fed hanno il potere di rimettere tutto in discussione. Come sempre, in questi mesi, la sfida è distinguere i segnali dal rumore.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</description>
      <content:encoded>&lt;div class="hs-featured-image-wrapper"&gt; 
 &lt;a href="https://bgaequitum.ch/insights/la-bussola-settimanale-27.07" title="" class="hs-featured-image-link"&gt; &lt;img src="https://bgaequitum.ch/hubfs/image-png-Aug-11-2026-03-07-10-2788-PM.png" alt="Sebbene l’approccio Barbell sia stato ampiamente utilizzato negli anni dai gestori di portafogli obbligazionari globali, nel mondo azionario è stato, storicamente, molto meno applicato" class="hs-featured-image" style="width:auto !important; max-width:50%; float:left; margin:0 15px 15px 0;"&gt; &lt;/a&gt; 
&lt;/div&gt; 
&lt;h2&gt;&lt;span style="color: #c21b17;"&gt;Il petrolio riscrive tutto, di nuovo&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt; 
&lt;p&gt;La settimana ha riportato al centro della scena il grande protagonista del 2026: il petrolio. Dopo settimane di relativa calma, l'escalation del conflitto USA-Iran ha spinto il Brent oltre i $100 al barile riaccendendo tutti i timori inflazionistici che sembravano archiviati. Nel corso della settimana i rendimenti dei Treasury americani sono saliti ai massimi dell'anno, il Gilt britannico ha toccato il 5.10% e il Bund il 3.20%. Solo venerdì un ritracciamento del greggio sotto i $100, grazie alla constatazione che il petrolio continua a transitare nonostante le ostilità e alle speranze di mediazione pakistano-cinese, ha alleggerito la pressione.&lt;/p&gt; 
&lt;p&gt;Il secondo tema dominante è stata la earnings season. Alphabet ha riportato ricavi cloud ben oltre le attese e un backlog di contratti superiore a $500 miliardi, ma il titolo è crollato del 7% dopo aver alzato le previsioni di capex. Tesla è precipitata del 15% con utili in calo nonostante consegne EV solide. Il nodo è ormai esplicito: con i quattro maggiori hyperscaler impegnati a spendere fino a $725 miliardi quest'anno in AI, gli investitori non chiedono più quanto si spende ma quali ritorni genera quella spesa. Questa settimana, con Microsoft, Meta, Apple e Amazon a rapporto, sarà decisiva e ci si può attendere volatilità nei mercati. Eppure, sotto la superficie, la macchina degli utili delle società americane continua a funzionare. Nonostante le tensioni geopolitiche, circa l'85% delle società dell'S&amp;amp;P 500 che hanno riportato ha battuto le stime, la percentuale più alta in cinque anni. Intel ha sorpreso con una guidance robusta (turnaround alimentato dalla spesa nei data center), AMD ha annunciato prodotti che promettono di battere Nvidia, e il messaggio ricorrente degli strateghi resta lo stesso: mantenere l'esposizione all'AI ma bilanciarla con ciclici, value e azioni internazionali.&lt;/p&gt; 
&lt;p&gt;Ed è proprio l'Europa a incarnare meglio questa rotazione. Le azioni del Vecchio Continente hanno chiuso la seconda settimana consecutiva in rialzo, con lo STOXX Europe 600 a 644,67, sostenute venerdì dal +10% di SAP dopo una crescita del portafoglio ordini cloud superiore alle attese. Ma le delusioni di STMicroelectronics e BE Semiconductor hanno mostrato come anche qui il mercato stia diventando sempre più selettivo sugli utili legati all'AI. Lo sviluppo più rilevante è strutturale: la crescita trimestrale dei profitti europei procede al ritmo più elevato da oltre tre anni. Sul fronte monetario, la BCE ha mantenuto i tassi invariati, ma il mercato prezza ora due rialzi entro l'inizio del 2027: il biennale tedesco ha toccato temporaneamente il 2,82% (massimo da luglio 2024) e un rialzo a settembre è ormai sostanzialmente scontato.&lt;/p&gt; 
&lt;p&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;La settimana che si apre è di quelle spartiacque: la decisione della Fed, i risultati di quattro delle maggiori società al mondo e l'evoluzione del fronte iraniano, tutti concentrati in pochi giorni. Il mercato ha convissuto per mesi con rendimenti in rialzo e petrolio elevato, ma con entrambi ora ai massimi dell'anno, il cuscinetto che ha permesso questo rally si sta assottigliando. Come molti investment strategist affermano i mercati tendono a reagire in modo eccessivo agli sviluppi bellici, e in passato questi periodi di risk-off si sono rivelati occasioni di acquisto. Oro in consolidamento sopra i $4.049/oz, Bitcoin a $64.150. La resilienza degli utili resta il pilastro del mercato, ma la geopolitica e la Fed hanno il potere di rimettere tutto in discussione. Come sempre, in questi mesi, la sfida è distinguere i segnali dal rumore.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  
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      <category>La bussola settimanale</category>
      <pubDate>Sun, 26 Jul 2026 22:00:00 GMT</pubDate>
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      <dc:date>2026-07-26T22:00:00Z</dc:date>
      <dc:creator>BG Aequitum SA</dc:creator>
    </item>
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      <title>La bussola settimanale 20.07</title>
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&lt;/div&gt; 
&lt;h2&gt;&lt;span style="color: #c21b17;"&gt;Deepseek moment, atto secondo&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt; 
&lt;p&gt;La settimana ha segnato uno spartiacque per il trade che ha dominato l'intero 2026: l'indice dei semiconduttori è entrato ufficialmente in bear market, perdendo il 20% dai massimi toccati appena tre settimane fa e registrando la peggior settimana da aprile 2025. Il gruppo che aveva chiuso il miglior trimestre della storia è ora al centro di un ripensamento profondo. Il catalizzatore finale è arrivato venerdì da un modello AI inatteso della startup cinese Moonshot, che ha riacceso i timori in stile DeepSeek sull'economia del settore: se modelli competitivi possono essere costruiti a costi frazionali, quale ritorno giustifica i oltre $725 miliardi di capex che gli Hyperscaler americani spenderanno solo quest'anno? Nemmeno i numeri solidi hanno aiutato: TSMC ha riportato ricavi in crescita del 36% ma il titolo è stato punito per l'aumento delle previsioni di spesa, mentre Alphabet ha perso il 4.4% su indiscrezioni di ritardi di mesi nella consegna del suo modello AI di punta.&lt;/p&gt; 
&lt;p&gt;Sul fronte macro, però, la settimana ha portato due sorprese positive sull'inflazione. Il CPI di giugno è sceso per la prima volta in sei anni e l'indice core dei prezzi alla produzione è salito del 4.7% annuo, sotto le attese, grazie al calo dei costi energetici. Il risultato è stato immediato: gli investitori hanno azzerato le scommesse su un rialzo Fed a luglio spostandole a dicembre. Il nuovo presidente Kevin Warsh, nella sua prima testimonianza al Congresso, ha ribadito che la Fed «non ha tolleranza per l'inflazione elevata» senza però impegnarsi su una traiettoria, e ha respinto ogni ipotesi di ingerenza politica: «hanno scelto una persona indipendente per un lavoro indipendente».&lt;/p&gt; 
&lt;p&gt;Ed è proprio Hormuz il nodo che torna a stringersi. Trump ha annunciato la ripresa del blocco navale sulle navi iraniane e minacciato di imporre una tassa su tutto il carico in transito (proposta poi ritirata), mentre gli USA hanno intensificato i raid aerei promettendo di colpire «molto duramente». Il Brent ha superato gli $83 lunedì con un balzo dell'8.9% del WTI in una sola seduta, per poi oscillare tra $79 e $82, chiudendo comunque la settimana in rialzo. I rendimenti obbligazionari hanno riflesso questa tensione: il decennale USA intorno al 4.55-4.61%, il Bund tedesco al 3.13% e il Gilt britannico stabilmente sopra il 4.95%. In Giappone lo yen resta debole a 162 per dollaro, mentre i costi di finanziamento nipponici viaggiano ai massimi da trent'anni.&lt;/p&gt; 
&lt;p&gt;Sul fronte positivo, la earnings season bancaria è partita in modo brillante: JPMorgan ha registrato il profitto trimestrale più alto di sempre, Goldman Sachs ha polverizzato i propri record nel trading azionario ($7.42 miliardi), Morgan Stanley e Bank of America hanno anch'esse segnato record, e BlackRock ha visto gli asset toccare i $15.300 miliardi. Anche in Europa si registrano movimenti significativi: Intel investe €5 miliardi per espandere lo stabilimento irlandese, Uber acquisisce Delivery Hero per $14.8 miliardi valorizzando il gruppo tedesco, e Anthropic prepara una mega-IPO incontrando gli investitori. Il messaggio conclusivo dei maggiori investment strategist: il tema AI sta maturando, non rompendosi, una fase fisiologica in cui i cicli di investimento trasformativi evolvono. Come ha detto Citigroup, perché il rally si allarghi oltre il tech servono rotazioni, e le rotazioni, a volte, avvengono in modo violento.&lt;/p&gt;</description>
      <content:encoded>&lt;div class="hs-featured-image-wrapper"&gt; 
 &lt;a href="https://bgaequitum.ch/insights/la-bussola-settimanale-20.07" title="" class="hs-featured-image-link"&gt; &lt;img src="https://bgaequitum.ch/hubfs/image-png-Aug-11-2026-02-55-32-4676-PM.png" alt="Sebbene l’approccio Barbell sia stato ampiamente utilizzato negli anni dai gestori di portafogli obbligazionari globali, nel mondo azionario è stato, storicamente, molto meno applicato" class="hs-featured-image" style="width:auto !important; max-width:50%; float:left; margin:0 15px 15px 0;"&gt; &lt;/a&gt; 
&lt;/div&gt; 
&lt;h2&gt;&lt;span style="color: #c21b17;"&gt;Deepseek moment, atto secondo&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt; 
&lt;p&gt;La settimana ha segnato uno spartiacque per il trade che ha dominato l'intero 2026: l'indice dei semiconduttori è entrato ufficialmente in bear market, perdendo il 20% dai massimi toccati appena tre settimane fa e registrando la peggior settimana da aprile 2025. Il gruppo che aveva chiuso il miglior trimestre della storia è ora al centro di un ripensamento profondo. Il catalizzatore finale è arrivato venerdì da un modello AI inatteso della startup cinese Moonshot, che ha riacceso i timori in stile DeepSeek sull'economia del settore: se modelli competitivi possono essere costruiti a costi frazionali, quale ritorno giustifica i oltre $725 miliardi di capex che gli Hyperscaler americani spenderanno solo quest'anno? Nemmeno i numeri solidi hanno aiutato: TSMC ha riportato ricavi in crescita del 36% ma il titolo è stato punito per l'aumento delle previsioni di spesa, mentre Alphabet ha perso il 4.4% su indiscrezioni di ritardi di mesi nella consegna del suo modello AI di punta.&lt;/p&gt; 
&lt;p&gt;Sul fronte macro, però, la settimana ha portato due sorprese positive sull'inflazione. Il CPI di giugno è sceso per la prima volta in sei anni e l'indice core dei prezzi alla produzione è salito del 4.7% annuo, sotto le attese, grazie al calo dei costi energetici. Il risultato è stato immediato: gli investitori hanno azzerato le scommesse su un rialzo Fed a luglio spostandole a dicembre. Il nuovo presidente Kevin Warsh, nella sua prima testimonianza al Congresso, ha ribadito che la Fed «non ha tolleranza per l'inflazione elevata» senza però impegnarsi su una traiettoria, e ha respinto ogni ipotesi di ingerenza politica: «hanno scelto una persona indipendente per un lavoro indipendente».&lt;/p&gt; 
&lt;p&gt;Ed è proprio Hormuz il nodo che torna a stringersi. Trump ha annunciato la ripresa del blocco navale sulle navi iraniane e minacciato di imporre una tassa su tutto il carico in transito (proposta poi ritirata), mentre gli USA hanno intensificato i raid aerei promettendo di colpire «molto duramente». Il Brent ha superato gli $83 lunedì con un balzo dell'8.9% del WTI in una sola seduta, per poi oscillare tra $79 e $82, chiudendo comunque la settimana in rialzo. I rendimenti obbligazionari hanno riflesso questa tensione: il decennale USA intorno al 4.55-4.61%, il Bund tedesco al 3.13% e il Gilt britannico stabilmente sopra il 4.95%. In Giappone lo yen resta debole a 162 per dollaro, mentre i costi di finanziamento nipponici viaggiano ai massimi da trent'anni.&lt;/p&gt; 
&lt;p&gt;Sul fronte positivo, la earnings season bancaria è partita in modo brillante: JPMorgan ha registrato il profitto trimestrale più alto di sempre, Goldman Sachs ha polverizzato i propri record nel trading azionario ($7.42 miliardi), Morgan Stanley e Bank of America hanno anch'esse segnato record, e BlackRock ha visto gli asset toccare i $15.300 miliardi. Anche in Europa si registrano movimenti significativi: Intel investe €5 miliardi per espandere lo stabilimento irlandese, Uber acquisisce Delivery Hero per $14.8 miliardi valorizzando il gruppo tedesco, e Anthropic prepara una mega-IPO incontrando gli investitori. Il messaggio conclusivo dei maggiori investment strategist: il tema AI sta maturando, non rompendosi, una fase fisiologica in cui i cicli di investimento trasformativi evolvono. Come ha detto Citigroup, perché il rally si allarghi oltre il tech servono rotazioni, e le rotazioni, a volte, avvengono in modo violento.&lt;/p&gt;  
&lt;img src="https://track-eu1.hubspot.com/__ptq.gif?a=5391393&amp;amp;k=14&amp;amp;r=https%3A%2F%2Fbgaequitum.ch%2Finsights%2Fla-bussola-settimanale-20.07&amp;amp;bu=https%253A%252F%252Fbgaequitum.ch%252Finsights&amp;amp;bvt=rss" alt="" width="1" height="1" style="min-height:1px!important;width:1px!important;border-width:0!important;margin-top:0!important;margin-bottom:0!important;margin-right:0!important;margin-left:0!important;padding-top:0!important;padding-bottom:0!important;padding-right:0!important;padding-left:0!important; "&gt;</content:encoded>
      <category>La bussola settimanale</category>
      <pubDate>Sun, 19 Jul 2026 22:00:00 GMT</pubDate>
      <guid>https://bgaequitum.ch/insights/la-bussola-settimanale-20.07</guid>
      <dc:date>2026-07-19T22:00:00Z</dc:date>
      <dc:creator>BG Aequitum SA</dc:creator>
    </item>
    <item>
      <title>Monthly Report Luglio</title>
      <link>https://bgaequitum.ch/insights/monthly-report-luglio</link>
      <description>&lt;div class="hs-featured-image-wrapper"&gt; 
 &lt;a href="https://bgaequitum.ch/insights/monthly-report-luglio" title="" class="hs-featured-image-link"&gt; &lt;img src="https://bgaequitum.ch/hubfs/image-png-Aug-12-2026-06-57-57-7417-AM.png" alt="Sebbene l’approccio Barbell sia stato ampiamente utilizzato negli anni dai gestori di portafogli obbligazionari globali, nel mondo azionario è stato, storicamente, molto meno applicato" class="hs-featured-image" style="width:auto !important; max-width:50%; float:left; margin:0 15px 15px 0;"&gt; &lt;/a&gt; 
&lt;/div&gt; 
&lt;h2&gt;&lt;span style="color: #c21b17;"&gt;Macro overview&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt; 
&lt;h3&gt;&lt;span style="color: #c21b17;"&gt;&lt;em&gt;Tre voti contrari&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h3&gt; 
&lt;p&gt;Il 29 luglio il FOMC ha lasciato i Fed Funds a 3,50-3,75%, ma il dato rilevante è il 9-3: Hammack, Kashkari e Logan hanno votato per un rialzo immediato di 25 punti base, primo triplo dissenso unidirezionale dal 2016. Il CPI del 14 luglio diceva l'opposto — headline al 3,5% dal 4,2%, core al 2,6% — ma fotografava il crollo del greggio di giugno: i falchi votavano contro l'inflazione non ancora entrata nell'indice.&lt;/p&gt; 
&lt;p&gt;Il resto del mese ha consegnato un quadro americano più fragile. Il PIL del secondo trimestre è uscito a +1,5% annualizzato, in decelerazione dal 2,1% e sotto attese, mentre il deflatore degli acquisti interni è accelerato al 5,7% dal 3,6%: crescita che rallenta e prezzi che accelerano, la firma di uno shock di offerta. Il lavoro conferma. I payroll di giugno si sono fermati a 57 mila contro 115 mila attesi, con aprile e maggio rivisti al ribasso di 74 mila complessivi; la disoccupazione è scesa al 4,2%, ma per il motivo sbagliato: la partecipazione giù di tre decimi al 61,5%, minimo da marzo 2021. Quando il comunicato afferma che «job gains have kept pace with the workforce», dice il vero solo perché la forza lavoro si è ristretta.&lt;/p&gt; 
&lt;p&gt;Speculare l'Europa: PIL trimestrale a +0,4%, doppio delle attese dopo un primo trimestre piatto, disoccupazione stabile al 6,3%, PMI composito a 51,9. Su base omogenea l'eurozona ha superato gli Stati Uniti: il divario che dominava la narrativa da diciotto mesi si è ridotto.&lt;/p&gt; 
&lt;p&gt;La curva ha letto correttamente: biennale +10 punti base al 4,27%, decennale +22 al 4,69%, trentennale +26 al 5,21%. Il rialzo cresce con la scadenza, ed è term premium, non revisione del sentiero dei tassi. Lo scarto fra le case è insolitamente ampio: chi non vede tagli fino a un rialzo nel 2027, chi sposta il primo taglio a settembre, tuttavia il mercato prezza circa il 42% di 1.4 rialzi nel 2027.&lt;/p&gt; 
&lt;p&gt;Fonte: Edmond de Rothschild&lt;/p&gt; 
&lt;p&gt;Fonte: Edmond de Rothschild&lt;/p&gt;</description>
      <content:encoded>&lt;div class="hs-featured-image-wrapper"&gt; 
 &lt;a href="https://bgaequitum.ch/insights/monthly-report-luglio" title="" class="hs-featured-image-link"&gt; &lt;img src="https://bgaequitum.ch/hubfs/image-png-Aug-12-2026-06-57-57-7417-AM.png" alt="Sebbene l’approccio Barbell sia stato ampiamente utilizzato negli anni dai gestori di portafogli obbligazionari globali, nel mondo azionario è stato, storicamente, molto meno applicato" class="hs-featured-image" style="width:auto !important; max-width:50%; float:left; margin:0 15px 15px 0;"&gt; &lt;/a&gt; 
&lt;/div&gt; 
&lt;h2&gt;&lt;span style="color: #c21b17;"&gt;Macro overview&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt; 
&lt;h3&gt;&lt;span style="color: #c21b17;"&gt;&lt;em&gt;Tre voti contrari&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h3&gt; 
&lt;p&gt;Il 29 luglio il FOMC ha lasciato i Fed Funds a 3,50-3,75%, ma il dato rilevante è il 9-3: Hammack, Kashkari e Logan hanno votato per un rialzo immediato di 25 punti base, primo triplo dissenso unidirezionale dal 2016. Il CPI del 14 luglio diceva l'opposto — headline al 3,5% dal 4,2%, core al 2,6% — ma fotografava il crollo del greggio di giugno: i falchi votavano contro l'inflazione non ancora entrata nell'indice.&lt;/p&gt; 
&lt;p&gt;Il resto del mese ha consegnato un quadro americano più fragile. Il PIL del secondo trimestre è uscito a +1,5% annualizzato, in decelerazione dal 2,1% e sotto attese, mentre il deflatore degli acquisti interni è accelerato al 5,7% dal 3,6%: crescita che rallenta e prezzi che accelerano, la firma di uno shock di offerta. Il lavoro conferma. I payroll di giugno si sono fermati a 57 mila contro 115 mila attesi, con aprile e maggio rivisti al ribasso di 74 mila complessivi; la disoccupazione è scesa al 4,2%, ma per il motivo sbagliato: la partecipazione giù di tre decimi al 61,5%, minimo da marzo 2021. Quando il comunicato afferma che «job gains have kept pace with the workforce», dice il vero solo perché la forza lavoro si è ristretta.&lt;/p&gt; 
&lt;p&gt;Speculare l'Europa: PIL trimestrale a +0,4%, doppio delle attese dopo un primo trimestre piatto, disoccupazione stabile al 6,3%, PMI composito a 51,9. Su base omogenea l'eurozona ha superato gli Stati Uniti: il divario che dominava la narrativa da diciotto mesi si è ridotto.&lt;/p&gt; 
&lt;p&gt;La curva ha letto correttamente: biennale +10 punti base al 4,27%, decennale +22 al 4,69%, trentennale +26 al 5,21%. Il rialzo cresce con la scadenza, ed è term premium, non revisione del sentiero dei tassi. Lo scarto fra le case è insolitamente ampio: chi non vede tagli fino a un rialzo nel 2027, chi sposta il primo taglio a settembre, tuttavia il mercato prezza circa il 42% di 1.4 rialzi nel 2027.&lt;/p&gt; 
&lt;p&gt;Fonte: Edmond de Rothschild&lt;/p&gt; 
&lt;p&gt;Fonte: Edmond de Rothschild&lt;/p&gt;  
&lt;img src="https://track-eu1.hubspot.com/__ptq.gif?a=5391393&amp;amp;k=14&amp;amp;r=https%3A%2F%2Fbgaequitum.ch%2Finsights%2Fmonthly-report-luglio&amp;amp;bu=https%253A%252F%252Fbgaequitum.ch%252Finsights&amp;amp;bvt=rss" alt="" width="1" height="1" style="min-height:1px!important;width:1px!important;border-width:0!important;margin-top:0!important;margin-bottom:0!important;margin-right:0!important;margin-left:0!important;padding-top:0!important;padding-bottom:0!important;padding-right:0!important;padding-left:0!important; "&gt;</content:encoded>
      <category>Monthly Report</category>
      <pubDate>Tue, 14 Jul 2026 22:00:00 GMT</pubDate>
      <guid>https://bgaequitum.ch/insights/monthly-report-luglio</guid>
      <dc:date>2026-07-14T22:00:00Z</dc:date>
      <dc:creator>BG Aequitum SA</dc:creator>
    </item>
    <item>
      <title>La bussola settimanale 13.07</title>
      <link>https://bgaequitum.ch/insights/la-bussola-settimanale-13.07</link>
      <description>&lt;div class="hs-featured-image-wrapper"&gt; 
 &lt;a href="https://bgaequitum.ch/insights/la-bussola-settimanale-13.07" title="" class="hs-featured-image-link"&gt; &lt;img src="https://bgaequitum.ch/hubfs/undefined.jpeg" alt="Sebbene l’approccio Barbell sia stato ampiamente utilizzato negli anni dai gestori di portafogli obbligazionari globali, nel mondo azionario è stato, storicamente, molto meno applicato" class="hs-featured-image" style="width:auto !important; max-width:50%; float:left; margin:0 15px 15px 0;"&gt; &lt;/a&gt; 
&lt;/div&gt; 
&lt;p style="line-height: 1.44; text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;L'S&amp;amp;P 500 ha chiuso la seconda settimana consecutiva di guadagni avvicinandosi ai massimi storici, ma il percorso è stato tutt'altro che lineare: i semiconduttori hanno alternato &lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span&gt;crolli superiori al 4.5% e rimbalzi del 3%&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span&gt;. Nemmeno il &lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span&gt;profitto record di Samsung&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span&gt; martedì è bastato a placare i dubbi su concorrenza crescente, potenziale sovracapacità e ritorni degli investimenti miliardari. La domanda «siamo in una bolla AI?» dipende meno dalle valutazioni odierne e più dalla capacità dell'AI di &lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span&gt;trasformare la scarsità di oggi nell'abbondanza di domani&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span&gt;, ovvero se gli utili straordinari attuali potranno durare. Il tema dominante, ormai, non è &lt;/span&gt;&lt;em&gt;&lt;span&gt;chi spende di più&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;span&gt; ma &lt;/span&gt;&lt;em&gt;&lt;span&gt;chi genera ritorni misurabili&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;span&gt; da quella spesa. Il mercato sta entrando in una fase più selettiva, con la leadership che si allarga oltre le megacap e una «rotazione dentro il tech» che diventa cruciale quanto quella tra settori.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 
&lt;p style="line-height: 1.44; text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;Il fronte &lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span&gt;Iran&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span&gt; è tornato ad accendersi dopo settimane di relativa calma. Il Tesoro USA ha revocato il waiver che permetteva la vendita di petrolio iraniano in risposta ad attacchi alle petroliere nello Stretto di Hormuz, e Trump ha dichiarato che il cessate il fuoco «potrebbe essere finito», con i militari americani impegnati in raid per due giorni consecutivi. Il &lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span&gt;Brent ha brevemente superato gli $80&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span&gt; prima di ritracciare. Ma la reazione del mercato è stata sorprendentemente contenuta: gli investitori hanno trattato l'escalation come «passeggera», scommettendo che l'economia possa assorbire lo shock e che né Washington né Teheran vogliano un conflitto prolungato, in quanto servirebbe un rialzo del petrolio ben più ampio e duraturo per alterare materialmente l'outlook. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 
&lt;p style="line-height: 1.44; text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;Sul fronte macro e obbligazionario, il quadro resta delicato. I verbali della Fed di giugno hanno mostrato una &lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span&gt;crescente preoccupazione per l'inflazione&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span&gt; proprio mentre i timori sul mercato del lavoro si attenuavano leggermente, con alcuni funzionari che intravvedono ragioni per un rialzo. I dati sul mercato del lavoro deboli e la riaccelerazione dell'inflazione da energia hanno aumentato le scommesse su un possibile rialzo Fed entro ottobre. Il segnale più eloquente è arrivato dal mercato del debito: &lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span&gt;l'asta del trentennale USA ha registrato il rendimento più alto in quasi due decenni&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span&gt;, sottolineando come l'aumento dell'offerta di titoli stia costringendo gli investitori a chiedere rendimenti più elevati. S&amp;amp;P ha inoltre declassato &lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span&gt;Oracle al gradino più basso dell'investment grade&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span&gt;, ai margini del territorio junk, per l'esplosione della spesa AI. Un promemoria che il capex sfrenato ha un costo anche sul fronte del credito.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 
&lt;p style="line-height: 1.44; text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;Il grande protagonista &lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span&gt;internazionale&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span&gt; della settimana è stato il debutto di &lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span&gt;SK Hynix a Wall Street&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span&gt;: la quotazione da $28 miliardi è stata &lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span&gt;sottoscritta oltre sette volte&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span&gt;, con gli ADR balzati del 13% sopra il prezzo d'offerta, a conferma dell'appetito ancora robusto per i nomi legati all'AI, nonostante la volatilità. Il mercato guarda ormai interamente alla &lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span&gt;earnings season&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span&gt;, che parte la prossima settimana con le grandi banche. Il messaggio degli strateghi è unanime: le aspettative sono elevate ma concentrate in pochi settori ad alta visibilità, e le società dovranno &lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span&gt;più che battere le stime&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span&gt;, servono margini che tengono, guidance solide e profittabilità diffusa che giustifichi le valutazioni elevate. &lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span&gt;Oro in consolidamento a $4.113/oz&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span&gt;, &lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span&gt;Bitcoin stabile intorno ai $63.800&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span&gt;. La corsa parabolica è finita; ora inizia la fase in cui contano i fondamentali, la selettività e la capacità di distinguere, come sempre, i segnali dal rumore.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</description>
      <content:encoded>&lt;div class="hs-featured-image-wrapper"&gt; 
 &lt;a href="https://bgaequitum.ch/insights/la-bussola-settimanale-13.07" title="" class="hs-featured-image-link"&gt; &lt;img src="https://bgaequitum.ch/hubfs/undefined.jpeg" alt="Sebbene l’approccio Barbell sia stato ampiamente utilizzato negli anni dai gestori di portafogli obbligazionari globali, nel mondo azionario è stato, storicamente, molto meno applicato" class="hs-featured-image" style="width:auto !important; max-width:50%; float:left; margin:0 15px 15px 0;"&gt; &lt;/a&gt; 
&lt;/div&gt; 
&lt;p style="line-height: 1.44; text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;L'S&amp;amp;P 500 ha chiuso la seconda settimana consecutiva di guadagni avvicinandosi ai massimi storici, ma il percorso è stato tutt'altro che lineare: i semiconduttori hanno alternato &lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span&gt;crolli superiori al 4.5% e rimbalzi del 3%&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span&gt;. Nemmeno il &lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span&gt;profitto record di Samsung&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span&gt; martedì è bastato a placare i dubbi su concorrenza crescente, potenziale sovracapacità e ritorni degli investimenti miliardari. La domanda «siamo in una bolla AI?» dipende meno dalle valutazioni odierne e più dalla capacità dell'AI di &lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span&gt;trasformare la scarsità di oggi nell'abbondanza di domani&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span&gt;, ovvero se gli utili straordinari attuali potranno durare. Il tema dominante, ormai, non è &lt;/span&gt;&lt;em&gt;&lt;span&gt;chi spende di più&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;span&gt; ma &lt;/span&gt;&lt;em&gt;&lt;span&gt;chi genera ritorni misurabili&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;span&gt; da quella spesa. Il mercato sta entrando in una fase più selettiva, con la leadership che si allarga oltre le megacap e una «rotazione dentro il tech» che diventa cruciale quanto quella tra settori.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 
&lt;p style="line-height: 1.44; text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;Il fronte &lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span&gt;Iran&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span&gt; è tornato ad accendersi dopo settimane di relativa calma. Il Tesoro USA ha revocato il waiver che permetteva la vendita di petrolio iraniano in risposta ad attacchi alle petroliere nello Stretto di Hormuz, e Trump ha dichiarato che il cessate il fuoco «potrebbe essere finito», con i militari americani impegnati in raid per due giorni consecutivi. Il &lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span&gt;Brent ha brevemente superato gli $80&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span&gt; prima di ritracciare. Ma la reazione del mercato è stata sorprendentemente contenuta: gli investitori hanno trattato l'escalation come «passeggera», scommettendo che l'economia possa assorbire lo shock e che né Washington né Teheran vogliano un conflitto prolungato, in quanto servirebbe un rialzo del petrolio ben più ampio e duraturo per alterare materialmente l'outlook. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 
&lt;p style="line-height: 1.44; text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;Sul fronte macro e obbligazionario, il quadro resta delicato. I verbali della Fed di giugno hanno mostrato una &lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span&gt;crescente preoccupazione per l'inflazione&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span&gt; proprio mentre i timori sul mercato del lavoro si attenuavano leggermente, con alcuni funzionari che intravvedono ragioni per un rialzo. I dati sul mercato del lavoro deboli e la riaccelerazione dell'inflazione da energia hanno aumentato le scommesse su un possibile rialzo Fed entro ottobre. Il segnale più eloquente è arrivato dal mercato del debito: &lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span&gt;l'asta del trentennale USA ha registrato il rendimento più alto in quasi due decenni&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span&gt;, sottolineando come l'aumento dell'offerta di titoli stia costringendo gli investitori a chiedere rendimenti più elevati. S&amp;amp;P ha inoltre declassato &lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span&gt;Oracle al gradino più basso dell'investment grade&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span&gt;, ai margini del territorio junk, per l'esplosione della spesa AI. Un promemoria che il capex sfrenato ha un costo anche sul fronte del credito.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 
&lt;p style="line-height: 1.44; text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;Il grande protagonista &lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span&gt;internazionale&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span&gt; della settimana è stato il debutto di &lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span&gt;SK Hynix a Wall Street&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span&gt;: la quotazione da $28 miliardi è stata &lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span&gt;sottoscritta oltre sette volte&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span&gt;, con gli ADR balzati del 13% sopra il prezzo d'offerta, a conferma dell'appetito ancora robusto per i nomi legati all'AI, nonostante la volatilità. Il mercato guarda ormai interamente alla &lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span&gt;earnings season&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span&gt;, che parte la prossima settimana con le grandi banche. Il messaggio degli strateghi è unanime: le aspettative sono elevate ma concentrate in pochi settori ad alta visibilità, e le società dovranno &lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span&gt;più che battere le stime&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span&gt;, servono margini che tengono, guidance solide e profittabilità diffusa che giustifichi le valutazioni elevate. &lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span&gt;Oro in consolidamento a $4.113/oz&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span&gt;, &lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span&gt;Bitcoin stabile intorno ai $63.800&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span&gt;. La corsa parabolica è finita; ora inizia la fase in cui contano i fondamentali, la selettività e la capacità di distinguere, come sempre, i segnali dal rumore.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  
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      <category>La bussola settimanale</category>
      <pubDate>Sun, 12 Jul 2026 22:00:00 GMT</pubDate>
      <guid>https://bgaequitum.ch/insights/la-bussola-settimanale-13.07</guid>
      <dc:date>2026-07-12T22:00:00Z</dc:date>
      <dc:creator>BG Aequitum SA</dc:creator>
    </item>
    <item>
      <title>La bussola settimanale 03.07</title>
      <link>https://bgaequitum.ch/insights/la-bussola-settimanale-03.07</link>
      <description>&lt;div class="hs-featured-image-wrapper"&gt; 
 &lt;a href="https://bgaequitum.ch/insights/la-bussola-settimanale-03.07" title="" class="hs-featured-image-link"&gt; &lt;img src="https://bgaequitum.ch/hubfs/image-png-Aug-11-2026-01-30-02-2814-PM.png" alt="Sebbene l’approccio Barbell sia stato ampiamente utilizzato negli anni dai gestori di portafogli obbligazionari globali, nel mondo azionario è stato, storicamente, molto meno applicato" class="hs-featured-image" style="width:auto !important; max-width:50%; float:left; margin:0 15px 15px 0;"&gt; &lt;/a&gt; 
&lt;/div&gt; 
&lt;h2&gt;&lt;span style="color: #c21b17;"&gt;Semestre da record: tra AI e rischi inflazionistici&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt; 
&lt;p&gt;Si chiude un primo semestre da manuale: nonostante guerra, shock petrolifero e timori inflazionistici, l'S&amp;amp;P 500 ha messo a segno il miglior trimestre in sei anni, aggiungendo oltre $8.000 miliardi di capitalizzazione in tre mesi e recuperando il 20% dai minimi di fine marzo, una delle riprese più rapide di questo secolo, verificatasi solo tre volte dal 2000. L'indice dei semiconduttori ha chiuso il miglior trimestre della storia. Ma la settimana ha anche mostrato le prime crepe strutturali: dopo il crollo del 5 giugno, i chip hanno vissuto sedute di forte volatilità, con una correzione dell'11% in due giorni a metà settimana prima di stabilizzarsi. Il tema dominante è ormai chiaro: il mercato non paga più incondizionatamente il trade AI e attende la prossima earnings season per capire se il capex miliardario si tradurrà in profitti reali. Segnale rilevante di rotazione: la versione equal-weighted dell'S&amp;amp;P 500 ha toccato nuovi massimi storici, suggerendo come gli investitori siano intenzionati a guardare oltre le aziende tech.&lt;/p&gt; 
&lt;p&gt;Il vero spartiacque della settimana è arrivato dai dati sul lavoro USA. Dopo mesi di timori di surriscaldamento, le nuove buste paghe sono salite a 57.000, meno di quanto atteso dagli analisti (con revisioni al ribasso dei mesi precedenti), nonostante la disoccupazione sia leggermente scesa. Un dato che ha di fatto tolto dal tavolo l'ipotesi di un rialzo imminente della Fed: il mercato prezza ora un aumento di 25 bps non prima di dicembre (dall'ottobre precedente). Il nuovo presidente Kevin Warsh, parlando al forum BCE di Sintra in Portogallo, ha dichiarato che «i rischi di inflazione sono diminuiti», rifiutando però di offrire forward guidance.&lt;/p&gt; 
&lt;p&gt;Sul fronte Iran si è consumata la svolta più importante. Un accordo interim tra USA e Iran ha fatto crollare il petrolio ai livelli pre-guerra: il Brent è sceso sotto i $72 e il WTI sotto i $68, rispetto ai picchi di $114 di inizio maggio. I colloqui indiretti sono stati descritti come «positivi», con la prospettiva di una riapertura dello Stretto di Hormuz. Il ritorno del greggio sotto controllo è il singolo fattore che ha permesso di disinnescare l'intero scenario stagflazionistico che aveva dominato i mesi precedenti.&lt;/p&gt; 
&lt;p&gt;Il quadro internazionale ha brillato in chiusura di settimana, con segnali di rotazione geografica significativi. Lo Stoxx 600 europeo ha toccato un nuovo massimo storico, alla quarta settimana consecutiva di rialzo, trainato dai settori utility e tech. Le borse asiatiche sono salite del 2%, con i giganti coreani della memoria SK Hynix e Samsung in recupero, e i mercati emergenti hanno guadagnato il 2.2%. Il dato più eloquente: secondo Bank of America, gli investitori stanno abbandonando le azioni USA al ritmo più veloce da marzo ($17.2 miliardi di deflussi in una settimana), spostandosi verso azioni internazionali.&lt;/p&gt; 
&lt;p&gt;Lo yen resta sotto pressione, toccando il livello più debole dal 1986 contro il dollaro, con la Bank of Japan sempre più imprevedibile sugli interventi. Il dollaro ha vissuto la peggior settimana da maggio, l'oro è risalito verso $4.170/oz beneficiando del calo delle aspettative di rialzo, mentre Bitcoin resta debole intorno ai $61.000 dopo la correzione delle settimane precedenti. Sul fronte del credito, due fondi di Blue Owl hanno di nuovo dovuto limitare i rimborsi. Il semestre si chiude dunque con un mercato tonico, ma con la earnings season alle porte e le valutazioni tech tirate, il secondo semestre si apre con più domande che certezze.&lt;/p&gt;</description>
      <content:encoded>&lt;div class="hs-featured-image-wrapper"&gt; 
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&lt;/div&gt; 
&lt;h2&gt;&lt;span style="color: #c21b17;"&gt;Semestre da record: tra AI e rischi inflazionistici&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt; 
&lt;p&gt;Si chiude un primo semestre da manuale: nonostante guerra, shock petrolifero e timori inflazionistici, l'S&amp;amp;P 500 ha messo a segno il miglior trimestre in sei anni, aggiungendo oltre $8.000 miliardi di capitalizzazione in tre mesi e recuperando il 20% dai minimi di fine marzo, una delle riprese più rapide di questo secolo, verificatasi solo tre volte dal 2000. L'indice dei semiconduttori ha chiuso il miglior trimestre della storia. Ma la settimana ha anche mostrato le prime crepe strutturali: dopo il crollo del 5 giugno, i chip hanno vissuto sedute di forte volatilità, con una correzione dell'11% in due giorni a metà settimana prima di stabilizzarsi. Il tema dominante è ormai chiaro: il mercato non paga più incondizionatamente il trade AI e attende la prossima earnings season per capire se il capex miliardario si tradurrà in profitti reali. Segnale rilevante di rotazione: la versione equal-weighted dell'S&amp;amp;P 500 ha toccato nuovi massimi storici, suggerendo come gli investitori siano intenzionati a guardare oltre le aziende tech.&lt;/p&gt; 
&lt;p&gt;Il vero spartiacque della settimana è arrivato dai dati sul lavoro USA. Dopo mesi di timori di surriscaldamento, le nuove buste paghe sono salite a 57.000, meno di quanto atteso dagli analisti (con revisioni al ribasso dei mesi precedenti), nonostante la disoccupazione sia leggermente scesa. Un dato che ha di fatto tolto dal tavolo l'ipotesi di un rialzo imminente della Fed: il mercato prezza ora un aumento di 25 bps non prima di dicembre (dall'ottobre precedente). Il nuovo presidente Kevin Warsh, parlando al forum BCE di Sintra in Portogallo, ha dichiarato che «i rischi di inflazione sono diminuiti», rifiutando però di offrire forward guidance.&lt;/p&gt; 
&lt;p&gt;Sul fronte Iran si è consumata la svolta più importante. Un accordo interim tra USA e Iran ha fatto crollare il petrolio ai livelli pre-guerra: il Brent è sceso sotto i $72 e il WTI sotto i $68, rispetto ai picchi di $114 di inizio maggio. I colloqui indiretti sono stati descritti come «positivi», con la prospettiva di una riapertura dello Stretto di Hormuz. Il ritorno del greggio sotto controllo è il singolo fattore che ha permesso di disinnescare l'intero scenario stagflazionistico che aveva dominato i mesi precedenti.&lt;/p&gt; 
&lt;p&gt;Il quadro internazionale ha brillato in chiusura di settimana, con segnali di rotazione geografica significativi. Lo Stoxx 600 europeo ha toccato un nuovo massimo storico, alla quarta settimana consecutiva di rialzo, trainato dai settori utility e tech. Le borse asiatiche sono salite del 2%, con i giganti coreani della memoria SK Hynix e Samsung in recupero, e i mercati emergenti hanno guadagnato il 2.2%. Il dato più eloquente: secondo Bank of America, gli investitori stanno abbandonando le azioni USA al ritmo più veloce da marzo ($17.2 miliardi di deflussi in una settimana), spostandosi verso azioni internazionali.&lt;/p&gt; 
&lt;p&gt;Lo yen resta sotto pressione, toccando il livello più debole dal 1986 contro il dollaro, con la Bank of Japan sempre più imprevedibile sugli interventi. Il dollaro ha vissuto la peggior settimana da maggio, l'oro è risalito verso $4.170/oz beneficiando del calo delle aspettative di rialzo, mentre Bitcoin resta debole intorno ai $61.000 dopo la correzione delle settimane precedenti. Sul fronte del credito, due fondi di Blue Owl hanno di nuovo dovuto limitare i rimborsi. Il semestre si chiude dunque con un mercato tonico, ma con la earnings season alle porte e le valutazioni tech tirate, il secondo semestre si apre con più domande che certezze.&lt;/p&gt;  
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      <category>La bussola settimanale</category>
      <pubDate>Thu, 02 Jul 2026 22:00:00 GMT</pubDate>
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      <dc:creator>BG Aequitum SA</dc:creator>
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