Insights

La bussola settimanale 01.06

Scritto da BG Aequitum SA | 31 mag 2026

Segnali e rumore: da FOMO a FEMO

L'S&P 500 ha chiuso la nona settimana consecutiva di rialzo, la serie più lunga dal 2023, un'occorrenza che si è verificata solo poche volte negli ultimi quarant'anni, con un recupero di quasi il 20% dai minimi di marzo. Il motore della settimana è stato l'avvicinarsi di un accordo preliminare tra USA e Iran per estendere il cessate il fuoco di 60 giorni e avviare ulteriori colloqui sul programma nucleare. Il Brent è sceso a circa $92 dai $112 di metà maggio, e i rendimenti obbligazionari hanno ritracciato dai massimi pluriennali, il decennale USA al 4.43% dal picco del 4.66%, il trentennale sotto il 5.10% dai massimi dal 2007. Gli investitori non vogliono rischiare di perdere il "dividendo della pace" e continuano ad aggiungere posizioni lunghe.

Il secondo pilastro del rally resta il trade AI, che procede a ritmo serrato. Dell è balzata del 33% su una guidance annuale ben oltre le attese, trainata dalla domanda di server per l'AI; Marvell, Snowflake (con un accordo da $6 miliardi con AWS) e HP hanno tutte sorpreso al rialzo. Sul fronte del finanziamento, Anthropic ha raccolto $65 miliardi in un round che la valuta $965 miliardi, superando per la prima volta OpenAI e diventando la startup AI più valutata al mondo. Ed Yardeni ha respinto i timori di bolla coniando il termine «FEMO» (Fabulous Earnings Momentum) per definire l'attuale rally, guidato dagli utili reali, dal «FOMO» basato su speranza e hype. Goldman Sachs ha alzato il target di fine anno sull'S&P 500 a 8.000 punti, citando la crescita degli utili alimentata dal boom AI. La stagione delle trimestrali è ormai prossima alla conclusione e circa l'82-84% delle società ha battuto le stime del primo trimestre.

Ma sotto la superficie, il quadro macro si sta complicando. Il PCE, l'indicatore di inflazione preferito dalla Fed, ha accelerato al ritmo annuo più alto dal 2023, mentre il PIL del primo trimestre è stato rivisto al ribasso all'1.6% annualizzato e i consumi di aprile sono cresciuti solo marginalmente. È il classico mix che restringe lo spazio di manovra della banca centrale: crescita in raffreddamento, inflazione in accelerazione. La fiducia dei consumatori è scesa ulteriormente, segnale che lo shock energetico pesa sulle famiglie. Il mercato monetario aveva pienamente prezzato un rialzo, ma il ritracciamento del petrolio sta allentando questi timori.

La domanda chiave entrando in giugno è se il mercato abbia già incamerato un esito positivo. Tre delle «red lines» di Trump, riapertura di Hormuz, consegna dell'uranio arricchito, fine del programma nucleare, restano formalmente in piedi, e l'Iran ha già fatto saltare diversi tentativi di accordo.

Oro a $4.546/oz, Bitcoin sceso a $73.500 (-2.5% giovedì), il calo delle crypto in una settimana di nuovi massimi azionari è un segnale di posizionamento maturo da monitorare. Il rally è solido e supportato dagli utili, ma con il posizionamento rialzista ormai affollato, servirà un flusso costante di buone notizie per sostenerlo. E l'accordo con l'Iran, per quanto vicino, non è ancora firmato.

 

Curiosità della settimana

Il conto nascosto dell'AI. Uno studio di metà 2026 svela i costi nascosti dell'intelligenza artificiale applicata allo sviluppo software: secondo Entelligence AI (su 2.444 aziende intervistate), fino all'82% della spesa in AI engineering va persa prima di arrivare in produzione. Per ogni dollaro speso in token AI, $0.44 servono a correggere bug, $0.27 a riscrivere codice generato dall'AI e $0.11 si perdono nei ritardi tra revisione e unione. Il report «State of AI-Powered Engineering 2026» di Lightrun aggiunge che il 43% del codice generato con l'AI necessita ancora di debug manuale in produzione dopo aver superato i controlli qualità, e nessun responsabile tecnico intervistato si è detto pienamente sicuro dei risultati messi in produzione. Un promemoria che, dietro l'entusiasmo e le valutazioni stellari, i ritorni reali dell'AI restano ancora da dimostrare, e che i costi operativi potrebbero materializzarsi più rapidamente di quanto i mercati prezzino.

La monocultura della conoscenza? Nel settembre 2025, D.E. Shaw, uno dei pionieri della rinascita del quantitative investment e uno dei maggiori utilizzatori dell’intelligenza artificiale nella generazione di segnali, ha raccolto 5 miliardi di dollari per il fondo D.E. Shaw Cogence, che Bloomberg ha descritto come “il suo primo hedge fund gestito da esseri umani”, una strategia puramente discrezionale senza alcuna componente sistematica. Millennium Management, un’altra importante piattaforma multi-strategy guidata dall’IA, sta raccogliendo 5 miliardi di dollari per il suo primo fondo nei mercati privati, investendo in credito garantito da asset, asset reali e debito societario. Uno stop in controtendenza all’IA? O piuttosto l’esigenza di andare oltre per mantenere un vantaggio competitivo che l’IA potrebbe in parte erodere?

Data centers. Entro fine 2026 solo il 20-30% degli investimenti annunciati per il 2024-2031 sarà stato effettivamente impiegato. Il ritmo più lento del previsto riflette un disallineamento tra capacità finanziaria e vincoli fisici: gli hyperscaler impegnano capitale rapidamente, ma l'esecuzione è frenata dalla disponibilità di energia elettrica (la domanda supera già la capacità delle utility in alcune aree USA), dalla carenza di componenti critici come i trasformatori, dai tempi di costruzione pluriennali e da ostacoli autorizzativi, fondiari e di manodopera. Il risultato è un sistema «a collo di bottiglia»: capitale abbondante, ma avanzamento dettato dall'elemento fisico più lento. Insomma, un progetto molto complesso…

Put a Simile on Your Face. Il Segretario al Tesoro Scott Bessent ha difeso l’idea di mettere il volto del presidente Donald Trump su una banconota speciale da 250 dollari, una proposta che attualmente è vietata dalla legge degli Stati Uniti. A Bessent è stato chiesto conto di un reportage del Washington Post secondo cui funzionari dell’amministrazione Trump stanno spingendo per inserire il ritratto del presidente su banconote commemorative, in occasione del 250° anniversario della nazione. Secondo una legge di 160 anni fa, i funzionari in carica o le persone viventi non possono apparire su monete o banconote americane. Bessent ha affermato che spetta al Congresso decidere se allentare queste restrizioni, introdotte in parte per evitare che i funzionari promuovano sé stessi.

 

Grafici della settimana

Fonte: Entelligence AI Research

Fonte: National Laboratory of the Rockies

Fonte: NBC News

Dati di mercato

Fonte: BG Aequitum – Bloomberg – dati al 28.05.2026